Ultima modifica: 5 gennaio 2017

Regolamento d’istituto


1. Premessa

Comunità scolastica

– la scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
– La scuola è comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione della cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
– La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni tra insegnante e studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità in genere, del loro senso della responsabilità e della loro autonomia individuale.
– La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Ai fini di un proficuo svolgimento del lavoro scolastico si precisa quanto segue:

Entrata, inizio e termine delle lezioni
L’entrata è prevista alle ore 8.10, l’inizio delle lezioni alle ore 8.15. Le lezioni terminano alle ore 13.00, per le classi che hanno la sesta ora alle ore 14.00

Ritardi/Uscite
Nel caso speciale di studenti che abitano fuori zona, e sempre entro il limite ragionevole di pochi minuti, potrà essere rilasciato dal Dirigente scolastico un permesso permanente di “entrata posticipata”, ovvero di “uscita anticipata”, purché risulti documentata una reale difficoltà connessa agli orari dei pubblici servizi. L’elenco degli alunni che usufruiscono di tale permesso particolare sarà allegato al diario classe. In caso di ritardo dovuto ad un accertato problema dei mezzi di trasporto, gli alunni sono ammessi alle lezioni e non devono presentare giustificazione per l’entrata posticipata, che non rientra nel totale previsto per quadrimestre.
In caso di ritardo non autorizzato, la giustificazione dovrà essere fatta entro la prima ora di lezione dall’insegnante in servizio e dalla seconda ora dal Dirigente scolastico o da un suo rappresentante designato. Spetterà a questi, a seconda dei motivi e delle situazioni particolari, adottare le decisioni e i provvedimenti che riterranno più opportuni: l’eventuale ammissione alle lezioni della mattina verrà autorizzata dal Dirigente scolastico o dai suoi collaboratori. In caso di mancata giustificazione, viene concessa agli alunni la proroga di tre giorni. Dopo tre giorni, in caso di mancata giustificazione scritta, verrà contattata la famiglia da parte del responsabile di plesso o dal docente coordinatore di classe e verrà invitato il genitore a giustificare il ritardo. Sono ammessi tre ritardi nel primo periodo e quattro nel secondo; in caso di ulteriori ritardi non seriamente motivati verrà inviata comunicazione scritta alla famiglia e potranno essere adottati provvedimenti disciplinari.
Sono ammesse tre uscite anticipate nel primo periodo e quattro nel secondo, quando esse siano fondatamente motivate e previa richiesta scritta del genitore. Gli alunni minorenni,possono uscire solo se accompagnati da genitore o da persona delegata per scritto dal medesimo solo per esigenze di famiglia o motivi di salute. In caso di ulteriori uscite non seriamente motivate verrà inviata comunicazione scritta alla famiglia e potranno essere adottati provvedimenti disciplinari.

Intervallo
L’intervallo delle lezioni è stabilito dalle ore 10,50 alle ore 11,00.La sorveglianza nelle varie zone dell’edificio sarà attuata dagliinsegnanti, oltreché dai collaboratori scolastici. Durante la prima ora di lezione un rappresentante di classe compilerà la lista per ordinare le merende che saranno consegnate dalla ditta che gestisce il servizio e consumate solo durante la ricreazione.

Assenze e giustificazioni
Le assenze dalle lezioni e da tutte le altre attività che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici dovranno sempre essere motivate per scritto dallo studente (se maggiorenne) o da chi ne ha la tutela giuridica. Per ragioni pratiche e per rendere più agevoli eventuali controlli, la dichiarazione dei motivi dell’assenza dovrà essere fatta sul libretto personale.
Se l’assenza supera i cinque giorni (compresi i festivi)ed è dovuta a malattia, oltre alla richiesta di giustificazione è necessaria una dichiarazione medica attestante l’idoneità alla frequenza. Se l’assenza supera i cinque giorni (compresi i festivi)e non è dovuta a malattia, è necessaria una autocertificazione del genitore.
La giustificazione – insieme con l’eventuale dichiarazione sanitaria – sarà presentata dall’alunno direttamente in classe all’insegnante della prima ora di lezione, il quale la firmerà e farà sul diario di classe la consueta nota di riammissione. Dopo tre giorni, in caso di mancata giustificazione scritta, verrà contattata la famiglia da parte del responsabile di plesso o dal docente coordinatore di classe e verrà invitato il genitore a giustificare l’assenza.
L’alunno/a dovrà portare sempre con sé il libretto scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione Solo in casi eccezionali sarà concesso l’uso di un secondo libretto previa ricostruzione delle assenze, dei ritardi, delle uscite anticipate. Data l’importanza e l’estrema delicatezza della materia la scuola si riserva di contattare le famiglie per accertare la regolarità delle attestazioni.

Norme di comportamento
– Durante lo svolgimento delle lezioni gli alunni eviteranno, per quanto possibile, di chiedere agli insegnanti di uscire dall’aula; nei casi di assoluta necessità è prevista l’uscita di un alunno alla volta per il tempo strettamente indispensabile.
– Nel trasferimento verso la palestra o i laboratori, le classi saranno sempre accompagnate dal docente, sia all’andata che al ritorno.
– Al cambio di ora e in caso di temporanea assenza dell’insegnante, si fa esplicito divieto agli alunni di uscire dall’aula.
– Gli alunni non possono recarsi nella sala insegnanti. Possono spostarsi da un plesso all’altro solo in caso di estrema necessità, accompagnati da un docente o da un collaboratore scolastico. Gli alunni maggiorenni possono recarsi autonomamente in un altro plesso e sarà annotato sul registro di classe da parte del docente in servizio l’autorizzazione.
– Per ragioni di prudenza, in nessuna occasione è consentito di affacciarsi alle finestre dell’edificio e uscire sulle terrazze.
– Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le ore di lezione sorvegliano corridoi, servizi e ingressi.
– La scuola non si assume nessuna responsabilità circa la vigilanza durante il periodo che intercorre tra la fine delle lezioni della mattina e l’inizio di quelle del pomeriggio
– E’ vietato a tutti di fumare all’interno dell’edificio scolastico.
– Si ricorda inoltre che un elementare senso civico impone a tutti di avere il massimo rispetto per gli ambienti e gli arredi scolastici. E’ doveroso avvertire, comunque, che su questa materia esiste una precisa normativa scolastica (si veda il Regolamento di disciplina): in caso di danneggiamenti di qualsiasi genere, l’alunno o gli alunni responsabili, oltre ad intercorrere in sanzioni disciplinari, sono tenuti a risarcire il danno individualmente o collettivamente.

Rapporti scuola/famiglia
– il dialogo fra studenti e insegnanti può essere agevolmente ricercato in ogni momento della vita scolastica;
– verrà disposto un orario di ricevimento dei genitori, affinché i rapporti con le famiglie siano i più frequenti possibile;
– la scuola si premurerà di prendere contatto con i genitori degli alunni in tutti quei casi in cui ciò apparirà necessario (scarso impegno o scarso rendimento, assenze o ritardi non regolarmente motivati, mancanze gravi, ecc.);
– la scuola è dotata di un servizio SMS per comunicare assenze, ritardi o situazioni contingenti impreviste che verrà attivato su richiesta dei genitori;
– il genitore o l’alunno maggiorenne possono consultare online, previa richiesta di una password personale, il registro elettronico nel quale sono riportati i voti delle verifiche e le attività svolte in classe;
– i locali della scuola potranno essere utilizzati nel pomeriggio per riunioni di carattere culturale e in genere attinenti alla vita scolastica, da tutte le componenti della scuola (insegnanti, personale non insegnante, studenti, genitori) che ne faranno motivata richiesta alla presidenza.

Regolamento di disciplina degli alunni

(approvato dal Consiglio d’Istituto in data 16 maggio 2011)

Premessa

Il presente regolamento di disciplina degli alunni si propone come strumento di prevenzione più che di repressione e cerca di assicurare un clima di serenità e fattiva collaborazione tra le varie componenti scolastiche; esso è previsto da una Legge dello Stato (D.P.R. 249 del 24/06/1998 come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito nella nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008), meglio conosciuto come Statuto delle studentesse e degli studenti, e tiene conto del D.M. n°5 del 16/01/2009 – Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento. Il presente regolamento di disciplina integra, completandolo, il Regolamento d’Istituto ed è un documento pubblico a disposizione di tutte le componenti scolastiche. A tal fine è pubblicato sul sito internet dell’Istituto.

Articolo 1. Diritti degli Studenti

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.

6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;
b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
e. la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di Istituto.

10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l’esercizio del diritto di associazione all’interno della scuola, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

Articolo 2. Doveri degli Studenti

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi fissati nel Regolamento d’Istituto
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Qualora venissero arrecati danni a locali o attrezzature scolastiche (come ad es. i bagni) le spese di ripristino saranno a carico del colpevole, se individuato, o equamente ripartite tra gli utenti. Il danno dovrà essere tempestivamente risarcito.
6. Gli studenti sono tenuti a frequentare l’ambiente scolastico indossando un abbigliamento decoroso e adeguato.
7. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
8. E’ fatto divieto agli alunni invitare estranei e intrattenersi con loro negli ambienti scolastici.

Articolo 3. Mancanze disciplinari

1. Sono mancanze di primo livello comportamenti inadeguati che rendono difficile lo svolgimento dell’attività scolastica in genere. Fra questi in particolare:
a. disturbare la lezione rendendo difficile il suo svolgimento con atteggiamenti/comportamenti non adeguati;
b. mangiare in classe durante le lezioni;
c. utilizzare in modo improprio, con trascuratezza, con negligenza strumenti e apparecchiature;
d. lasciare i locali scolastici in stato di disordine e/o abbandono
e. ritardare senza motivazione l’ingresso a scuola;
f. non adottare un abbigliamento consono e rispettoso dell’Istituzione scolastica¸pur garantendo la libertà individuale, è richiesto di evitare abbigliamento da mare, palestra o discoteca e l’uso di copricapo.

2. Sono mancanze gravi:
a. offendere altri studenti, personale ATA, docenti, Dirigente scolastico;
b. rendersi protagonisti di episodi di bullismo;
c. causare volontariamente danneggiamenti alle strutture scolastiche o
a beni o cose di proprietà privata;
d. uscire dalla scuola senza autorizzazione;
e. disattendere le prescrizioni derivanti da sanzioni disciplinari;
f. usare linguaggio blasfemo o turpiloquio;
g. disturbare in modo costante e sistematico lo svolgimento delle lezioni;
h. aggredire terzi causando danni fisici che necessitino dell’intervento di personale medico;
i. rendersi responsabile di furto;

Articolo 4. Sanzioni

La responsabilità disciplinare è personale.

Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni individualmente o col supporto del coordinatore o di altro tutore. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto (DPR n. 249/98 e successive modifiche). In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

Fermo restando il principio della responsabilità personale, quando risulta impossibile determinare la responsabilità individuale di un danno o di una grave infrazione, ma sia oggettivamente individuabile il gruppo ristretto all’interno del quale sono riconducibili il o i responsabili, la sanzione potrà essere irrogata ai componenti del gruppo ristretto tenendo comunque conto della diversità di situazione. La sanzione, nell’ambito della comunità scolastica, è pubblica e viene adottata secondo criteri di trasparenza.

Tenuto conto della vigente normativa, con particolare riferimento al D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 (Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) e al D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 (Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998), i comportamenti lesivi dell’altrui dignità, dei propri doveri, delle norme di sicurezza, dell’uso illecito e di danneggiamento di strutture e macchinari, danno luogo all’irrogazione delle seguenti sanzioni disciplinari: Le sanzioni per le mancanze di cui all’art. 3.1 sono comminate dal docente o dal Dirigente scolastico e consistono nelle seguenti misure:

· rimprovero verbale
· consegne da svolgere in classe
· consegne da svolgere a casa
· comunicazione al genitore per ritardi/uscite fuori orario oltre le quattro
· nota disciplinare sul registro di classe

Dopo tre note scritte sul registro di classe, l’alunno/a viene sanzionato con un’ammonizione annotata sul registro di classe (rapporto disciplinare). Dopo tre rapporti disciplinari scritti sul registro di classe, l’alunno/a viene sanzionato/a con una sospensione di tre giorni

MANCANZE DI PRIMO LIVELLO di cui all’art.3.1

SANZIONE

1. Lasciare l’aula sporca e in disordine Docente
2. Mangiare in classe durante le lezioni Docente
3. Utilizzare un linguaggio non corretto e irrispettoso Docente
4. Disturbare con atteggiamenti e interventi inopportuni le lezioni Docente
5. Non adottare un abbigliamento consono e rispettoso dell’istituzione scolastica in tutte le sue componenti. Garantendo la libertà individuale è richiesto di evitare abbigliamento da mare/palestra/discoteca e l’uso di copricapo Docente

MANCANZE GRAVI di cui all’art.3.2 

SANZIONE

1. Usare linguaggio blasfemo o turpiloquio Se recediva Rapporto disciplinare Sospensione da 1 a 2g  Docente in servizio Consiglio di classe e DS
2.Disturbare in modo costante e sistematico le lezioni. Se recidiva Rapporto disciplinare Sospensione da 1 a 2gg Docente in servizio Consiglio di classe e DS
3. Offese a docenti, personale ATA, DS Se recidiva In base alla gravità sospensione da 6 a 8 giorni Sospensione fino a un massimo di 15gg Consiglio di Classe e DS
4. Prendere in giro pesantemente e continuamente un compagno di classe Se recidiva In base alla gravità sospensione da 6 a 8 gg. Sospensione fino a un massimo di 15 gg Consiglio di classe e DS
5. Causare danneggiamenti a strutture scolastiche o beni di proprietà privata Se recidiva a. in caso di confessione spontanea, riparazione del danno e recupero spese, più attività obbligatorie di recupero/potenziamento disciplinare b. b. in caso di mancata individuazione di responsabili la classe viene ammonita e secondo la gravità, privata di uscite o attività didattiche previste
Sospensione di 3 gg più obbligo di frequenza attività scolastica pomeridiana Coordinatore e DS

6. Uscire dalla scuola senza l’autorizzazione Tempestivo avvertimento della famiglia da parte del docente in orario con l’autorizzazione della dirigenza o di un suo delegato.
Sospensione
Coordinatore e DS
Consiglio di classe e DS
Se recidiva di 3 gg
Sospensione da 4 a 10 gg

7. Aggredire terzi provocando danni fisici accertati
Sospensione superiore a 15gg.
Se necessario intervento autorità competenti
Consiglio d’Istituto

8. Rendersi protagonisti di episodi di bullismo tendenti a condizionare in modo grave la volontà e il comportamento di altri.
Sospensione superiore a 15gg.
Se necessario intervento autorità competenti
Consiglio d’Istituto

9. Rendersi responsabile di furto
a. se l’alunno/a confessa e restituisce, 3 gg di sospensione;
b. se l’alunno/a responsabile viene individuato da altri con certezza, sospensione di 10 gg con restituzione del bene c. se l’alunno/a viene individuato da altri con certezza ma non in grado di restituire il bene integro, 15 gg di sospensione
Consiglio di classe e DS
Eventuale denuncia alle autorità competenti

Occorre precisare che le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia; tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica e devono tenere conto della situazione personale dello studente. Le sanzioni sono proporzionate all’infrazione disciplinare commessa e, per quanto possibile, si ispirano al principio della riparazione del danno. La riparazione non estingue la mancanza rilevata.

La responsabilità disciplinare è personale.

Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni individualmente o col supporto del coordinatore o di altro tutore. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto (DPR n. 249/98 e successive modifiche). In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni in attività in favore della comunità scolastica

Nell’ambito della comunità scolastica, per favorire il recupero dello studente, sono previste attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica,quali:

– volontariato (pulizia dei locali e degli spazi esterni della scuola, piccole manutenzioni, raccolta differenziata, riordino di cataloghi e di archivi);
– riflessione (produzione di elaborati o produzioni artistiche che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica degli episodi di cui è stato protagonista);
– counselling (frequenza dello sportello ascolto).

Le misure sopra richiamate si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica, ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di allontanamento dalla comunità stessa. Le sanzioni autonome e le misure accessorie rappresentano provvedimenti disciplinari atti a favorire il recupero dello studente.

Articolo 5. Casi particolari di provvedimenti e sanzioni disciplinari

1. Divieto di fumo
E’ fatto divieto di fumare in tutti i locali della scuola. I trasgressori sono tenuti al pagamento di una somma da Euro 27,50 ad Euro 275,00 (art. 52 C. 20 L. n° 448/01). Nei confronti degli studenti maggiorenni sorpresi a fumare viene applicata la normativa, previa contestazione. Nei confronti degli studenti minorenni sorpresi a fumare vengono informati i genitori e applicata la sanzione, previa contestazione.

2. Divieto di consumo di bevande alcoliche
Se un insegnante sorprende uno studente a portare o consumare alcolici negli spazi interni e/o esterni dell’Istituto scolastico, deve seguire la seguente procedura:
1. L’alcolico verrà immediatamente ritirato dall’insegnante, il quale avviserà il Dirigente Scolastico o un suo delegato che farà un richiamo scritto;
2. La famiglia verrà convocata dal Dirigente Scolastico o un suo delegato e verrà informata dell’accaduto;
3. In caso di reiterato comportamento è prevista la sospensione per lo studente. E’ vietato consumare bevande alcoliche anche durante le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione.

3. Divieto di uso e/o spaccio di sostanze stupefacenti
Se uno studente detiene, consuma e/o spaccia sostanze stupefacenti all’interno della scuola o nel cortile, deve essere trattenuto e accompagnato dal Dirigente scolastico o da un suo delegato per i conseguenti provvedimenti. Viene comunque chiesto l’intervento delle Forze dell’ordine, le sole competenti a decidere se trattasi di spaccio (configurante reato e in quanto tale previsto e regolato dall’art. 73 D.P.R.309/90) o di detenzione (configurante illecito amministrativo e disciplinato dall’art.75 D.P.R. 309/90).

4. Uso improprio di cellulari o altri supporti multimediali
L’insegnante che individua un alunno mentre fa uso del cellulare all’interno dell’Istituto, lo ritira annotando l’accaduto sul registro di classe. In caso di prima infrazione al divieto, la riconsegna avverrà a fine giornata; in caso di seconda infrazione, il cellulare verrà consegnato ai genitori; in caso di successive infrazioni il cellulare verrà riconsegnato ai genitori e verrà avviata la procedura per la sospensione dello studente. In caso di uso improprio di immagini, filmati e registrazioni audio oltre ad una sanzione disciplinare (non inferiore alla sospensione), sono previste da parte dell’Autorità garante della Privacy, multe che vanno da 3000 a 30.000 euro. In caso di danneggiamento o sottrazione di materiale non risarcito o non risarcibile, ovvero di comportamenti lesivi nei confronti di persone, il Dirigente scolastico valuterà, caso per caso, l’opportunità/necessità di denuncia alle competenti autorità. In ogni caso, anche in presenza di sanzioni scolastiche, il danneggiato ha diritto a richiedere opportuni risarcimenti al minore o ai suoi tutori attraverso le previste azioni legali.

Articolo 6. Procedura

Le sanzioni scritte vengono riportate su un modulo predisposto in duplice copia di cui:

– una copia è inviata al genitore a mezzo raccomandata A/R tassa a carico
– una copia va al fascicolo personale dello studente.

Ogni documento prodotto o presentato dallo studente, dal docente, dal consiglio di classe o da chiunque ne abbia interesse, viene allegato nel fascicolo dello studente.

Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue:

– contestazione dei fatti da parte del docente o del Dirigente scolastico;
– esercizio del diritto di difesa da parte dello studente;
– decisione.

Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per scritto. Per le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza dei genitori. Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle lezioni con le seguenti attività in favore della comunità scolastica. In caso di sanzioni con sospensione il Dirigente scolastico o il coordinatore del consiglio di classe sono tenuti a dare comunicazione scritta alla famiglia.

Articolo 7. Ricorso

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 5 giorni dalla comunicazione dell’irrogazione, all’Organo di garanzia degli studenti, nominato dal Consiglio di istituto, che decide nel termine di 10 giorni.

L’Organo di garanzia:
· è presieduto dal Dirigente scolastico
· è composto da:
– Dirigente scolastico (membro di diritto)
– due docenti
– un genitore
– un rappresentante del personale ATA
– uno studente
· dura in carica due anni

· comprende anche un membro supplente per ciascuna componente che subentrerà in caso di assenza o in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O. di garanzia lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) e di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O. di garanzia il genitore dello studente sanzionato). In assenza di nomina formale l’Organo di garanzia interno è formato dai membri della Giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto.

Articolo 8. Organo di Garanzia

1. L’Organo di garanzia è convocato dal Dirigente scolastico in orario non coincidente con le lezioni.
Le delibere sono adottate a maggioranza, in caso di parità prevale il voto del Dirigente scolastico.
Le delibere sono validamente adottate in presenza della metà più uno dei componenti.
Di ogni seduta viene redatto verbale.
Il segretario verbalizzante viene designato dal Dirigente scolastico.

2. Presso l’Ufficio Scolastico Regionale è istituito l’Organo di garanzia regionale presieduto dal Direttore o da suo delegato; detta istituzione, formata da tre docenti e tre genitori eletti nell’ambito regionale, decide in via definitiva sui reclami contro le violazioni del presente Regolamento e dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse.

(Regolamento d’istituto – Sismondi-Pacinotti)




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